Certificazione MDR 2017/745: il domani è già qui

3 Febbraio 2026

L’assenza di un tempestivo adeguamento ai requisiti del Regolamento MDR – che prevedono una documentazione tecnica più solida, l’applicazione di nuove regole di classificazione e un sistema di sorveglianza post-commercializzazione più rigoroso – comporta inevitabilmente l’esclusione dei prodotti dal mercato europeo.

Con l’entrata in vigore del MDR, molti fabbricanti si sono trovati di fronte a un cambio sostanziale: dispositivi classificati come Classe I secondo la MDD sono oggi riclassificati in Classe IIa, IIb o III, con requisiti molto più rigorosi.

  • Software medicali
  • Strumenti chirurgici riutilizzabili
  • Dispositivi con funzione di misurazione
  • Prodotti invasivi a lungo termine

Tutti casi tipici di riclassificazione, che ora richiedono la valutazione obbligatoria da parte di un Organismo Notificato (ON).

Con l’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2023/607, sono stati introdotti nuovi termini transitori per tutti i dispositivi legacy, ma solo per chi ha già avviato l’iter.

Ritardare la sottomissione potrebbe portare a:

  • Sovraccarico degli ON
  • Ritardi nelle valutazioni
  • Rischio di non ottenere la certificazione CE in tempo utile

Il momento giusto per agire è ora.
Posticipare significa esporsi a incertezze normative e possibili interruzioni nella commercializzazione.

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