Il passaggio dalla Direttiva MDD al Regolamento MDR (UE) 2017/745 ha ridefinito i criteri di conformità per i dispositivi medici, aumentando la complessità documentale e i tempi di valutazione. In questo scenario, le linee guida europee (MDCG 2022-14) hanno introdotto il “Dialogo Strutturato”, un pilastro fondamentale per ottimizzare i processi di certificazione e ridurre i tempi di accesso al mercato, senza compromettere il rigore valutativo.
Si tratta di un canale di comunicazione formale e pianificato tra Fabbricante e Organismo Notificato. Il suo scopo principale è fare chiarezza sull’iter di valutazione, sulle tempistiche e sui requisiti normativi attesi. Questo scambio esclude tassativamente qualsiasi attività di consulenza: l’Organismo chiarisce cosa dice la norma e come si articola il processo, lasciando al fabbricante la responsabilità esclusiva del come conformarsi.
Il dialogo strutturato si traduce in una drastica riduzione dell’incertezza. Permette alle aziende di pianificare lo sviluppo e il lancio dei prodotti con maggiore precisione, riducendo i cicli di domande e risposte (i cosiddetti “clock-stop”) durante la revisione della documentazione tecnica. Conoscere in anticipo le aspettative dell’Organismo permette di presentare dossier più completi e robusti.
Il processo si sviluppa in momenti chiave: durante la fase di pre-application, per verificare la prontezza del dossier e la corretta classificazione del dispositivo; e nella fase di post-application, per chiarire la natura di eventuali non-conformità rilevate. Sessioni mirate e scadenze condivise trasformano l’iter regolatorio in un percorso lineare, sicuro e trasparente per l’intero ecosistema sanitario.