Nell’ambito della firma del Memorandum of Understanding (MoU), tenutosi il 15 maggio 2026, tra ECM – Ente Certificazione Macchine e KoTHEA (Korea Total Healthcare Ecosystem Association), continuiamo a raccogliere le testimonianze delle istituzioni e dei partner chiave che supportano questo importante ponte strategico tra Italia e Corea del Sud.
Oggi riportiamo il contributo del Dott. Maurizio Fabbri (Presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna), che ha preso parte all’evento istituzionale celebratosi alla presenza delle autorità locali e del Console Generale della Repubblica di Corea a Milano.
L’Emilia-Romagna ha scelto da anni di investire con determinazione sull’internazionalizzazione come leva strutturale di sviluppo. In questo quadro, il Memorandum of Understanding siglato tra ECM e KoTHEA assume una valenza che supera il formale accordo tra organizzazioni. “La firma del Protocollo d’Intesa segna un punto di avanzamento concreto nel dialogo tra l’Italia e la Repubblica di Corea, in un ambito – quello delle Life Sciences e della certificazione dei Dispositivi Medici – che oggi più che mai richiede competenze elevate, visione internazionale e capacità di adattamento ai cambiamenti normativi e tecnologici”, ha dichiarato Maurizio Fabbri.
L’apertura verso l’area asiatica, e in particolare verso la Corea del Sud, si conferma una direttrice prioritaria per la Regione, che ha recentemente rafforzato le proprie iniziative di cooperazione istituzionale e imprenditoriale nell’area per costruire ponti stabili basati sulla fiducia reciproca e sullo scambio di competenze ad alto valore aggiunto.
Il Presidente Fabbri ha espresso forte apprezzamento per il percorso di crescita intrapreso da Ente Certificazione Macchine: “L’ingresso nel gruppo Normec e il conseguente rafforzamento organizzativo rappresentano un esempio di come le imprese del nostro territorio sappiano crescere mantenendo una forte connessione con il contesto locale, ma al tempo stesso proiettandosi su scala internazionale”.
Questo equilibrio tra radicamento locale e proiezione globale trova la sua sintesi ideale in Valsamoggia, un territorio caratterizzato da:
● Una forte vocazione produttiva e una rete diffusa di piccole e medie imprese.
● Una solida tradizione manifatturiera integrata con l’innovazione, la sostenibilità e la qualità del lavoro.
● Una stretta vicinanza con Bologna, centro di eccellenza europeo per l’alta formazione, il biomedicale e la meccanica avanzata.
Ciò che rende solido il modello emiliano-romagnolo nello scenario internazionale, secondo Fabbri, è la complementarietà tra sviluppo economico e coesione sociale: innovazione e inclusione, competitività e qualità della vita camminano di pari passo. In un’epoca segnata
da profonde trasformazioni, conflitti geopolitici e sfide climatiche, la diversificazione delle relazioni economiche diventa una necessità non rinviabile.
“Accordi come quello che viene sottoscritto oggi vanno esattamente in questa direzione: contribuiscono a costruire reti, a condividere standard, a facilitare l’accesso ai mercati e, al tempo stesso, a elevare la qualità dei processi produttivi. Sono strumenti concreti per affrontare un mondo che cambia rapidamente”, ha concluso il Presidente dell’Assemblea Regionale, augurando un percorso duraturo ricco di opportunità di innovazione e crescita condivisa per tutte le delegazioni e i professionisti coinvolti.