Le voci del Memorandum of Understanding (MoU) con Korea Total Healthcare Ecosystem Association (KoTHEA): Federica Govoni – Vicesindaca di Valsamoggia

14 Luglio 2026

Un ponte solido tra il territorio di Valsamoggia e la Repubblica di Corea nel segno dell’eccellenza, della fiducia e delle relazioni globali. Presso la sede di Ente Certificazione Macchine (ECM), nell’ambito delle celebrazioni per la firma del prestigioso protocollo d’intesa internazionale con la Korea Total Healthcare Ecosystem Association (KoTHEA), è intervenuta Federica Govoni, Vicesindaca e Assessora alle Attività Produttive e Pianificazione del territorio del Comune di Valsamoggia. Il suo intervento ha offerto una profonda riflessione politica e strategica sul valore del tempo, delle competenze e del radicamento territoriale nell’edificazione di traiettorie economiche globali e condivise.

Nel dare il benvenuto alle autorità e alla delegazione estera, la Vicesindaca Federica Govoni ha espresso un sentito ringraziamento alla famiglia Bedonni e a tutto lo staff di ECM per l’invito e per lo straordinario sforzo organizzativo e tecnico che ha condotto a questo storico traguardo. Ricollegandosi alla visione espressa dalla Sindaca Milena Zanna, ha definito la firma del Memorandum non come un evento isolato, bensì come la formalizzazione strutturata di una strategia di lungo periodo:

“Quella di oggi è una tappa importante di un percorso iniziato già da tempo: un punto di arrivo e, allo stesso tempo, di ripartenza. Nel 2023, proprio qui, ECM ha accolto una prima delegazione coreana, avviando un confronto concreto con il sistema di testing e certificazione della Corea del Sud. Oggi quella traiettoria prende forma in un accordo strutturato. Il futuro di cui parliamo ha già tre anni di lavoro alle spalle. E questo ci dice una cosa chiara: l’internazionalizzazione si costruisce con le relazioni, con la fiducia, con il tempo.”

In un quadro macroeconomico internazionale complesso, caratterizzato da spinte di incertezza e tendenze alla chiusura, l’investimento di un’impresa locale nella cooperazione internazionale assume un forte significato simbolico e politico. Secondo l’Amministrazione, non si tratta meramente di un’operazione commerciale d’impresa, ma di un atto di coraggio e di una precisa scelta di visione orientata all’apertura e alla sinergia multilaterale.

L’intervento ha poi focalizzato l’attenzione sulla natura intrinseca dell’attività di certificazione e testing svolta dall’Organismo Notificato di Valsamoggia. Spesso percepita come un ambito puramente burocratico o invisibile ai non addetti ai lavori, la conformità tecnica rappresenta in realtà il pilastro fondamentale per la tutela della salute pubblica e lo sviluppo industriale:

  • Valore Sedimentato nel Distretto: La scelta della Corea del Sud — leader globale nei segmenti ad alta tecnologia — di collaborare con questa struttura attesta il valore qualitativo sedimentato negli anni nel tessuto della Valsamoggia e dell’intera Regione Emilia-Romagna, un territorio che ha saputo trasformare la cultura della qualità e della formazione continua in un marchio di riconoscibilità internazionale.
  • Competenze Specialistiche: La presenza di un patrimonio tecnico di altissimo profilo in grado di garantire la sicurezza, la qualità e la piena conformità dei dispositivi medici ai rigidi standard normativi europei.
  • Impatto sulla Vita Reale: L’operato regolatorio agisce come un abilitatore strategico che permette l’ingresso sicuro e tempestivo delle nuove tecnologie sanitarie sul mercato dell’Unione, traducendosi in benefici tangibili per la salute e la vita dei cittadini.

La Vicesindaca ha ribadito il pieno sostegno dell’Amministrazione comunale al modello di sviluppo incarnato da realtà come ECM: imprese fortemente connesse e integrate con la propria comunità d’origine, ma dotate delle strutture manageriali e delle competenze necessarie per dialogare alla pari con i massimi player mondiali.

Rivolgendosi direttamente ai delegati di KoTHEA e ai rappresentanti del Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano, Govoni ha assicurato che in Valsamoggia troveranno sempre una comunità coesa che fonda la propria crescita sui concetti di responsabilità, merito e qualità, presidiata da un’istituzione locale pronta ad accompagnare e sostenere chi sceglie di investire sul territorio con questa trasparenza di intenti.

Se il 2023 è stato il momento dell’incontro, il 2026 segna l’inizio di un cantiere di costruzione attiva, capace di gettare un ponte stabile e duraturo che, partendo dalla Valsamoggia, si apre con ottimismo verso le sfide e le opportunità globali del mercato della salute.

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