Il mercato globale delle auto elettriche si trova davanti a un importante giro di boa normativo. A partire dal 1° luglio, in Cina entrano in vigore le nuove e severissime norme nazionali per la sicurezza dei veicoli elettrificati (New Energy Vehicles – NEV). Con quasi 44 milioni di auto elettriche e ibride plug-in in circolazione nel Paese alla fine del 2025, e un ritmo di vendita che ha toccato 1,5 milioni di unità nel solo mese di maggio, le decisioni di Pechino sono destinate a tracciare la rotta e a influenzare l’intera industria automobilistica mondiale.
La novità principale di questo aggiornamento normativo segna un netto cambio di paradigma: l’attenzione si sposta drasticamente dalla gestione dell’emergenza alla prevenzione assoluta.
Fino ad oggi, gli standard richiedevano che i sistemi di bordo fossero in grado di avvisare tempestivamente il conducente prima che si scatenasse un incendio o un’esplosione a causa del cosiddetto thermal runaway (l’instabilità termica che può colpire le celle).
Con le nuove regole il criterio diventa radicalmente più stringente. Oltre a mantenere i sistemi di allerta, i produttori dovranno dimostrare che il pacco batterie sia progettato per impedire l’insorgere stesso di fiamme o esplosioni, anche qualora si verifichi un’anomalia termica interna. Inoltre, i fumi eventualmente generati da un malfunzionamento dovranno essere gestiti in modo da non penetrare nell’abitacolo o comunque non risultare dannosi per i passeggeri, garantendo il tempo necessario per mettersi in sicurezza.
Le nuove prescrizioni introducono anche test dinamici e di invecchiamento molto severi, pensati per tutelare l’auto lungo tutto il suo ciclo di vita:
Un’altra novità rilevante riguarda la gestione dei soccorsi in caso di incidente. La normativa impone l’obbligo di installare un sistema fisico di disconnessione dell’alta tensione.
Invece di affidarsi esclusivamente a procedure regolate dal software di bordo (che potrebbe bloccarsi o risultare inaccessibile dopo un forte impatto), gli occupanti o i soccorritori esterni avranno a disposizione un comando manuale unico per isolare immediatamente la batteria dal resto del circuito elettrico, riducendo a zero il rischio di shock elettrici durante le operazioni di salvataggio.
Sebbene le statistiche dimostrino che la percentuale di incendi sulle auto elettriche sia generalmente inferiore rispetto ai modelli a benzina o diesel, il tema della sicurezza termica è ancora al centro del dibattito pubblico europeo. Poiché gran parte delle celle e delle batterie integrate nelle auto elettriche vendute in UE proviene proprio dalla catena di fornitura cinese, è altamente probabile che questi standard di sicurezza elevati si riflettano in tempi brevi e in modo indiretto anche sui listini e sui modelli destinati al nostro mercato.