Svolta in Cina: dal 1° luglio scattano le nuove regole anti-incendio per le batterie delle auto elettriche

1 Luglio 2026

Il mercato globale delle auto elettriche si trova davanti a un importante giro di boa normativo. A partire dal 1° luglio, in Cina entrano in vigore le nuove e severissime norme nazionali per la sicurezza dei veicoli elettrificati (New Energy Vehicles – NEV). Con quasi 44 milioni di auto elettriche e ibride plug-in in circolazione nel Paese alla fine del 2025, e un ritmo di vendita che ha toccato 1,5 milioni di unità nel solo mese di maggio, le decisioni di Pechino sono destinate a tracciare la rotta e a influenzare l’intera industria automobilistica mondiale.

La novità principale di questo aggiornamento normativo segna un netto cambio di paradigma: l’attenzione si sposta drasticamente dalla gestione dell’emergenza alla prevenzione assoluta.

Fino ad oggi, gli standard richiedevano che i sistemi di bordo fossero in grado di avvisare tempestivamente il conducente prima che si scatenasse un incendio o un’esplosione a causa del cosiddetto thermal runaway (l’instabilità termica che può colpire le celle).

Con le nuove regole il criterio diventa radicalmente più stringente. Oltre a mantenere i sistemi di allerta, i produttori dovranno dimostrare che il pacco batterie sia progettato per impedire l’insorgere stesso di fiamme o esplosioni, anche qualora si verifichi un’anomalia termica interna. Inoltre, i fumi eventualmente generati da un malfunzionamento dovranno essere gestiti in modo da non penetrare nell’abitacolo o comunque non risultare dannosi per i passeggeri, garantendo il tempo necessario per mettersi in sicurezza.

Le nuove prescrizioni introducono anche test dinamici e di invecchiamento molto severi, pensati per tutelare l’auto lungo tutto il suo ciclo di vita:

  • Stress da ricarica rapida: La batteria dovrà essere sottoposta a un test di cortocircuito esterno dopo aver completato 300 cicli di ricarica rapida. Anche dopo questo utilizzo intensivo, il componente non dovrà dare origine a fiamme o esplosioni. Si tratta di una misura cruciale per garantire la stabilità dei veicoli con il passare degli anni, a tutela anche del mercato dell’usato.
  • Test d’impatto sul sottoscocca: Viene introdotta una prova d’urto specifica sul fondo del veicolo. L’obiettivo è verificare la resistenza del pacco batterie contro detriti, dossi o ostacoli presenti sulla carreggiata che potrebbero danneggiare la struttura inferiore.

Un’altra novità rilevante riguarda la gestione dei soccorsi in caso di incidente. La normativa impone l’obbligo di installare un sistema fisico di disconnessione dell’alta tensione.

Invece di affidarsi esclusivamente a procedure regolate dal software di bordo (che potrebbe bloccarsi o risultare inaccessibile dopo un forte impatto), gli occupanti o i soccorritori esterni avranno a disposizione un comando manuale unico per isolare immediatamente la batteria dal resto del circuito elettrico, riducendo a zero il rischio di shock elettrici durante le operazioni di salvataggio.

Sebbene le statistiche dimostrino che la percentuale di incendi sulle auto elettriche sia generalmente inferiore rispetto ai modelli a benzina o diesel, il tema della sicurezza termica è ancora al centro del dibattito pubblico europeo. Poiché gran parte delle celle e delle batterie integrate nelle auto elettriche vendute in UE proviene proprio dalla catena di fornitura cinese, è altamente probabile che questi standard di sicurezza elevati si riflettano in tempi brevi e in modo indiretto anche sui listini e sui modelli destinati al nostro mercato.

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