Dalle singole unità all’insieme: gli obblighi normativi nella marcatura CE industriale

10 Aprile 2026

Un errore ricorrente nel panorama industriale è la convinzione che l’acquisto di macchinari singolarmente certificati esoneri l’azienda da ulteriori adempimenti. Tuttavia, quando più unità marcate CE vengono collegate per operare in modo coordinato, la normativa parla chiaro: ci troviamo di fronte a un “Insieme di macchine”. In questo scenario, la sicurezza non è più la semplice somma delle parti, ma il risultato di un’integrazione complessa che richiede una nuova certificazione globale.

Perché una linea sia considerata un “insieme”, devono coesistere una connessione produttiva, un collegamento operativo e un comando comune (es. un PLC coordinatore). Quando queste condizioni si verificano, l’intera linea viene considerata come un’unica macchina, sia per le linee già in funzione, sia per quelle che verranno messe a disposizione dei lavoratori. I singoli certificati delle unità componenti non bastano più: è necessaria una visione d’insieme che solo un esperto può garantire.

Il nodo critico risiede nelle interfacce. Un’analisi approfondita deve valutare cosa accade nei punti di giunzione: un arresto di emergenza sulla Macchina A mette in sicurezza anche la B? La certificazione dell’insieme serve a neutralizzare i rischi nati dall’unione, verificando la compatibilità dei sistemi di comando e la gestione coordinata delle sicurezze.

Chiunque assembli la linea assume legalmente la figura di Fabbricante dell’Insieme. Questo comporta l’obbligo di redigere un nuovo Fascicolo Tecnico, emettere una Dichiarazione UE di Conformità complessiva e apporre una nuova targa CE sull’intero impianto.

Per redigere la Dichiarazione di Conformità è necessario rispettare i requisiti contenuti nell’allegato 2 della Direttiva Macchine (2006/42/CE).

In particolare nel documento devono essere presenti:

  • il Fabbricante;
  • il costitutore del fascicolo tecnico all’interno dell’UE;
  • il firmatario della Dichiarazione di Conformità.

Il firmatario della Dichiarazione di Conformità si assume l’onere e la responsabilità di garantire la conformità della macchina ai requisiti di sicurezza finché la macchina è sul mercato UE.

Risulta quindi molto importante affidarsi ad un Organismo Notificato come ECM, che segue l’azienda nell’iter burocratico redigendo report rigorosi al fine di garantire che la figura che firmi la Dichiarazione di Conformità lo possa fare avendo avuto il supporto di un Team di esperti della materia.

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