Il PPWR, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22 gennaio 2025, stabilisce prescrizioni per l’intero ciclo di vita degli imballaggi. Il nuovo regolamento si propone di ridurre i rifiuti generati puntando su tre obiettivi principali: minimizzare i materiali tramite il design, incentivare il riuso e aumentare la percentuale di imballaggi riciclati ottimizzando la raccolta differenziata. Questi elementi sono essenziali per tutelare le risorse naturali.
L’obiettivo principale è ridurre i rifiuti di imballaggio pro-capite del 15% entro il 2040 rispetto al 2018. Tra le direttive spicca la riduzione del peso e l’aumento del riuso dal 1° gennaio 2030 su grandi elettrodomestici, take-away ed e-commerce. Inoltre, dal 2030 i livelli minimi di plastica riciclata aumenteranno: 30% per il PET sensibile al contatto, 10% per altre plastiche sensibili, 30% per le bottiglie monouso e 35% per gli altri imballaggi. Alcuni tipi di monouso saranno vietati, come le confezioni nei ristoranti, i packaging per frutta fresca e i miniflaconi negli hotel.
La progettazione seguirà formati standardizzati e un’etichettatura universale in tutta l’UE. Poiché le normative frammentate tra Stati creavano ostacoli al mercato, il PPWR assume un ruolo chiave per uniformare il settore. Per aiutare le aziende a cogliere queste opportunità e navigare il cambiamento, ECM è a disposizione per svolgere l’analisi della documentazione fornita, supportando il percorso verso una certificazione volontaria.